Jonathan Silvertown: La vita segreta dei semi

Se il cuore di una mela racchiude un frutteto invisibile, come recita un proverbio gallese, proviamo a immaginare quali scrigni di tesori abbia in serbo quell'enorme semenzaio che - secondo Henry Thoreau - è la terra.
Nel caso dei semi scienza e fantasia gareggiano, ma la prima sembra avere la meglio: romanzi gotici e d'avventura, trame amorose, drammi della fiducia tradita non riuscirebbero a eguagliare gli ardimenti, l'abilità di raggiro, le seduzioni di cui i semi hanno dato prova, fin da tempi remotissimi, nella loro vita evolutiva.
È merito di Jonathan Silvertown saperci stupire e incantare con vicende insospettate di corredi genetici, embrioni, veleni, predatori, fragranze, voli, colori, che rendono trasparenti anche metafore comuni e usi letterari. Apprendiamo così come la tartaruga che in "Furore" di John Steinbeck lascia cadere dal guscio semi di avena ottemperi a una strategia di dispersione della pianta.
Impalpabili o scultorei, sopiti per millenni o germoglianti in un baleno, alati o zavorrati di grassi, appetitosi o letali, i semi sono fattori di civilizzazione e di socialità. Il libro di Silvertown ci familiarizza con l'esistenza germinale di ciò che insaporisce la nostra dieta, lussureggia nei nostri parchi, arricchisce la nostra farmacopea.

Stefano Mancuso: Uomini che amano le piante

Storie di vita esemplari, aneddoti, esperimenti e ricerche di naturalisti, botanici, genetisti, filosofi, esploratori che hanno rivoluzionato la nostra idea del mondo vegetale.
L'universo verde in cinque secoli di stupefacenti scoperte: Charles Darwin e l'orchidea del Madagascar che può essere impollinata soltanto da un tipo di farfalla, la cruciale teoria dello scienziato inglese sulla fecondazione incrociata e l'evoluzione delle piante, Federico Delpino che ha studiato la collaborazione tra vegetali e formiche, l'indagine di Leonardo da Vinci sulla disposizione delle foglie per catturare la luce solare, la scoperta dell'Amorphophallus Titanium da parte di Odoardo Beccari a Sumatra, la tragica storia di Nikolaj Ivanovic Vavilov che, cercando di selezionare in laboratorio il super-chicco di grano capace di sfamare milioni di russi, preserverà la biodiversità delle piante ma muore di stenti un carcere sovietico.
E, ancora, il genio di Marcello Malpighi, l'invenzione della genetica vegetale da parte dell'abate Mendel, l'incredibile vita di George Washington Carver, il primo nero americano laureato, e la tenacia con cui, a rischio della propria incolumità, Charles Harrison Blackley individua l'origine della febbre da fieno.
Un libro pieno di curiosità e di amore per l'universo verde.

Stefano Mancuso, Alessandra Viola - Verde Brillante

Un libro che spiega perché le piante hanno intelligenza, apprendimento e memoria. Sono organismi viventi niente affatto inferiori. Come scrive Michael Pollan nell'amena presentazione al libro di Stefano Mancuso e Alessandra Viola il mondo vegetale ha molto da insegnarci.
Le piante hanno una personalità, possiedono i cinque sensi come noi, si scambiano informazioni e interagiscono con gli animali. Per sopravvivere adottano strategie mirate, hanno una vita sociale, sfruttano al meglio le risorse energetiche. Sono capaci di scegliere, imparare e ricordare, sentono perfino la gravità.
Charles Darwin lo aveva già detto più di un secolo fa: le piante non hanno un cervello, perché sono le loro radici a determinarne il comportamento intelligente.
Nel 2013 Verde brillante ha ottenuto il Premio nazionale per la divulgazione scientifica dell’Associazione italiana del libro e nel 2014 il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”. Più volte ristampato, è stato tradotto in tedesco, spagnolo e inglese ed è di prossima pubblicazione in Francia e in Giappone

Michael Pollan - La botanica del desiderio

Scegliere e coltivare le piante che sono più utili può sembrare solo uno dei modi in cui gli uomini intervengono sulla natura.
Ma proviamo a ribaltare la prospettiva: e se fossero state le piante a scegliere l'uomo, facendo leva sulle sue esigenze e adattandosi a esse? Lo hanno "addomesticato", si sono garantite la sua alleanza, hanno approfittato del suo interesse a riprodurle.
Michael Pollan ne ha scelte quattro emblematiche - la mela, il tulipano, la cannabis, la patata - legate intimamente ai desideri umani : dolcezza, bellezza, ebbrezza e controllo.
"La botanica del desiderio" ripercorre la storia politica, sociale, economica e naturale del nostro pianeta dal punto di vista di questi organismi, dimostrando, con ironia e immediatezza, che quella tra noi e loro è una relazione reciproca.

Pia Pera - L'orto di un perdigiorno

"Sono seduta sull’amaca. Mi godo la pioggia obliqua di novembre. Sbuccio una melagrana. I chicchi si staccano rosso rubino e aciduli dagli alveoli biancastri. Il nespolo di Germania è picchiettato di frutti bronzei. Giacca e cappello d’incerata, stivali di gomma, davanti a me foglie fattesi luce. E’ la felicità."


E' uno dei molti incantevoli passi del libro che nel 2003 inaugura una importante sequenza di testi dedicati all'orto e al giardino di Pia Pera, appassionata scrittrice di natura paesaggio e giardino da poco scomparsa.
In questo suo primo libro racconta come, cedendo al desiderio di vivere in campagna che nutriva da sempre, si trasferì in un podere. E si scoprì analfabeta, poiché non sapeva fare assolutamente niente.
Ma non si scoraggiò, anzi: intuì che l' iniziava lì l’avventura che l'ha portate verso una terra sconosciuta, o meglio: alla terra.
Occupandosi di alberi da frutta e ortaggi, imparò a conoscere il mondo naturale, intrecciò nuove amicizie, trovò maestri che le trasmetterono la loro esperienza.
Soprattutto, scoprì una felicità che non aveva mai assaporato e iniziò a provare il desiderio di raccontarla.  

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