ANETO
Anethum graveolens
Famiglia: Apiaceae
Descrizione: piccolo arbusto annuale
Fusto: esteso, gracile
Foglie: pinnate, blu-verdi
Fiori:  piccoli, gialli, raccolti in ombrelle
Impianto: tarda primavera
Distanza piante: 8-10 cm.
Fioritura: in estate
Esposizione: sole
Terreno: sciolto, ben drenato
Annaffiature: parche: teme il ristagno idrico
Concimazione: concimare il terreno prima dell0imppianto
Manutenzione facile
Sta bene con:
salvia
Sta bene in: orto, bordure, vaso
Raccolta: estate

PROPRIETÀ
L’aneto contiene carboidrati, proteine, grassi, ceneri e fibre alimentari, ma anche minerali (calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, manganese, rame), aminoacidi e vitamine del gruppo A, B e la vitamina C. L’aneto contiene infine olio essenziale, tannini, fellandrene, carvone, cimene, pinene, resine, limonene e flavonoidi, cumarine e mucillagini.
IN CUCINA
I semi, freschi o essiccati come una spezia, hanno un aroma pungente che ricorda il carvi. Si usano in sottaceti, insalate, salse marinate e come condimento per insalata.
L'uso dell'aneto in cucina non è così diffuso in Italia perché ha un sapore molto intenso e pungente, che non si accorda troppo con la nostra cucina. E' invece molto diffuso in altri Paesi europei e in Medio Oriente. Parte del merito per la riscoperta dell’aneto in cucina in Italia è dovuta alla introduzione negli anni ’80 del consumo di salmone affumicato che ben si sposa con il sapore dell’aneto.
Nella cucina italiana viene adoperato nelle insalate, sulle patate lessate, nelle marinate, nella salsa per i pesci, per insaporire minestre e intingoli e sulla carne alla griglia, ma si accompagna anche a yogurt, panna acida e formaggi freschi. I semi, molto profumati, sono ideali per aromatizzare l'aceto e le conserve.
In Germania e in Ungheria viene usato per preparare sottaceti agrodolci; in Scandinavia insaporisce salmone, uova, molluschi, patate e zuppe; in Grecia le foglie di aneto accompagnano la feta e i legumi e non è raro trovare pane arricchito con i semi di questa spezia.
In generale l'aneto si abbina bene alle verdure bollite, alle carni cotte alla griglia, ai pesci grassi e alle marinate. E' anche ottimo da spolverizzare sulle uova sode.
Con l'Aneto si prepara anche un delizioso liquore digestivo e si possono aromatizzare l'olio d'oliva e l'aceto.
Per avere aneto fresco per tutto l’arco dell’anno è consigliabile in autunno tagliarne una buona quantità, e porre le foglie sminuzzate in freezer, dove il profumo intenso si conserva abbastanza bene; ovviamente le foglie scongelate sono indicate solo per piatti caldi.
Stimola l’appetito, favorisce la digestione ed è antifermentativo.
IN ERBORISTERIA
Le proprietà dell'aneto sono molte, tanto che questa spezia è utilizzata sin dall'antichità come rimedio naturale per molti disturbi.
L'aneto è carminativo (favorisce l'espulsione di gas da stomaco e intestino) e antispasmodico, per cui è perfetto in caso di coliche, crampi allo stomaco e singhiozzo. È inoltre un ottimo rimedio naturale contro l'alitosi.
Le sue proprietà diuretiche e depurative lo rendono un grande alleato contro la cellulite poiché aiuta a eliminare le scorie, causa dell'accumulo di liquidi in eccesso.
Bere un infuso di semi di aneto prima di coricarsi è un'ottima abitudine poiché questa pianta favorisce la digestione e combatte l'insonnia.
Altra proprietà dell'aneto è quella di curare e rigenerare le unghie: i semi frantumati o le foglie sono ottimi per preparare impacchi rinforzanti.

ANETO: LO SCACCIA MALORI
Il nome del genere deriva dal greco ánethon (latino anethum), aneto, da aníemi, ‘io scaccio’ (i malori), probabilmente in riferimento alle proprietà terapeutiche dalla pianta. L'epiteto specifico dal latino gravis sta per 'pesante', per il forte odore aromatico della pianta.
È originario del Medio Oriente (India e Persia) e oggi è diffuso come pianta selvatica anche in gran parte dell’Europa, in particolare nelle zone con clima abbastanza fresco, dall’Italia settentrionale fino alla Svezia.
Conosciuto anche dagli Egizi, che ne apprezzavano le virtù come calmante, è citato nella Bibbia come pianta pregiata al punto da venir usata come moneta per il pagamento delle tasse. L'uso dell'aneto nella medicina popolare iniziò già presso i Greci che credevano si potessero evitare gli attacchi di epilessia e vanificare i sortilegi nefasti stringendo un rametto di aneto nella mano sinistra. Ancora oggi l'uso dell'aneto ricorre in alcuni rituali esoterici.
Nelle cucine dell'Antica Roma l'aneto era molto amato e abbondava soprattutto nel cibo dei gladiatori visto che si riteneva avesse la proprietà di aumentare la forza fisica. I legionari cospargevano le ferite con i semi bruciati per facilitare la guarigione, mentre Apicio ci ha anche lasciato una ricetta per il ‘pollo all’aneto’.
Nel Medioevo l'aneto era invece apprezzato come rimedio naturale per i disturbi dello stomaco e l'insonnia.

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