ABELIA 
 
Famiglia: Caprifogliaceae
Descrizione: piccolo arbusto sempreverde o a foglia caduca 
Altezza massima:    150 cm
Foglie: piccole, appuntite, lucide
Fiori:  imbutiformi, da bianco a porpora, profumati
Fioritura: estate-autunno
Esposizione: sole o mezz'ombra, al riparo dai venti freddi
Terreno: fertile e ben drenato
Temperatura: clima temperato - resiste fino a circa -5°C
Annaffiature:  in estate o durante periodi siccitosi
Concimazione:   primavera e autunno
Potatura: quando necessario per mantenere la forma;
alle fine dell'autunno per uno sviluppo più vigoroso

Il botanico britannico Robert Brown, nel 1818, dedicò il genere al suo scopritore, il medico britannico Clarke Abel (1780-1826), che nel 1816-1817 viaggiò con Amherst giungendo in Cina dove si dedicò anche allo studio della flora, scoprendo fra l'altro l’Abelia chinensis.

Piccoli arbusti caduchi o semipersistenti, di portamento tondeggiante, non più alti di 1,2-1,5 metri.
Hanno un aspetto compatto, con fusti lunghi, rami esili e scarsi che tandono ad arcuarsi allungandosi.
Le foglie sono ovali, dentellate, piccole e cuoiose, di colore verde scuro e lucido; le nuove foglie sono color bronzo, e in autunno tutta la pianta assume questo colore.
In estate produce molti piccoli fiorellini a trombetta, di colore bianco-rosato, secondo le varietà, che sono lievemente profumati. 
Il frutto è un achenio legnoso, che contiene un solo seme.

Adatta a terreni fertili, l'Abelia si inserisce bene nei giardini rocciosi, come tappezzante, ma è anche molto decorativa in vaso sui terrazzi.
Cresce senza problemi in qualsiasi terreno, ma per avere una fioritura più abbondante e uno sviluppo più rigoglioso necessita di terreno ricco di materia organica e molto ben drenato.
Annaffiare saltuariamente, lasciando asciugare il terreno per alcuni giorni prima di annaffiare nuovamente; è meglio lasciare il terreno asciutto più a lungo piuttosto che bagnare eccessivamente.
In primavera, è consigliato l'uso di concime per piante fiorite, ricco ricco in potassio e fosforo; mentre in autunno è meglio scegliere un fertilizzante povero in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo.
La potatura non è necessaria, se non per motivi estetici, ma se si preferisce uno sviluppo più compatto e vigoroso la primavera successiva, si può potare alla fine dell'autunno.
E' una pianta molto rustica che solitamente non viene attaccata da parassiti o da malattie, ma può essere colpita dagli afidi, che possono essere contrastati con prodotti specifici.

Nei nostri Garden Center potrete trovare:
Abelia chinensis, con fiori bianchi sfumati di rosa e lievemente profumati.
Abelia floribunda, con grandi fiori rosa molto intenso.
Abelia grandiflora, per costituzione più robusto e vigoroso delle specie da cui deriva, è anche il più coltivato.

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