FALANGIO
Chlofophytum Comosum
Famiglia: Liliacee
Foglie: colore verde brillante, lunghe e sottili, orlate di bianco o con striature centrali bianche o color crema
Fiori: poco appariscenti, si sviluppano lungo gli steli biancastri che crescono dal centro della rosetta di foglie
Terriccio: ricco
Temperatura: non ha grandi esigenze, ma è meglio non farla vivere sotto i 7-8°C
Annaffiature: in estate due volte la settimana; d’inverno limitare molto l’acqua; non teme la siccità
Esposizione: ha bisogno di molta luce, altrimenti le pianta fila e le foglie perdono il loro caratteristico colore
Concimazione:  in estate ogni 15-20 giorni
Sta bene in:         contenitori appesi, posizioni rialzate 
Sta bene con:  altre ricadenti a foglia scura
Manutenzione: molto facile

Erbacea perenne e sempreverde originaria dell’Africa del Sud, molto apprezzata non solo per le sue doti ornamentali ma anche per la sua grande facilità colturale.
Il nome scientifico Chlorophytum deriva dal greco chloros (verde) e phyton (pianta) e significa quindi ‘pianta verde’, mentre il nome comune Falangio, deriva dal un vecchio genere Phalangium, oggi smembrato, cui apparteneva una specie affine.
Altre denominazioni di tipo popolare sono: ‘pianta a nastrini’ o ‘pianta svelta’, che ben descrivono il suo aspetto e la sua crescita veloce.
Il Falangio s'impose all’attenzione del mondo nel 1984 quando la NASA pubblicò i primi risultati dei suoi studi, per la sua grande capacità indifferenziata di assorbimento di inquinanti ambientali negli ambienti chiusi (per esempio 7 microgrammi/ora di formaldeide).

Sono oltre 40 le specie di Falangio conosciute, tra le quali la più diffusa è il Chlorophytum comosum o elatum o capense, originario del Sud Africa.
Presenta radici carnose e foglie basali disposte a rosetta molto ricurve all’infuori.
Dal centro della rosetta si sviluppano dei fusti lunghi e carnosi, biancastri che portano dei piccoli fiori bianchi e, nella parte estrema, dei ciuffetti di foglie, molto decorativi, che sono utilizzati per moltiplicare la pianta. Per questo motivo è una pianta che vive particolarmente bene nei panieri sospesi.
Per evitare che le punte delle foglie ingialliscano, le piante devono essere rinvasate ogni anno (in marzo-aprile) e, da giugno a settembre, si deve somministrare concime liquido una volta alla settimana. 
A causa delle radici carnose, sono piante soggette ai marciumi. Bisognerà quindi porre particolare attenzione a evitare ristagni d’acqua.

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