CICLAMINO
Famiglia: Primulaceae
Descrizione: pianta erbacea perenne, tuberosa
Altezza: da 5 a 25 cm.
Foglie: in diverse forme e tonalità di verde, variamente screziate
Fiori:  a cinque petali, dal bianco al rosa-rosso porpora, lisci, sfrangiati o ondulati
Fioritura: dall'autunno alla primavera
Esposizione: ombra o mezz'ombra
Annaffiature: regolari d'inverno; teme molto i ristagni
Temperatura: non oltre i -2°C
Manutenzione: abbastanza facile
Concimazione: in primavera e in autunno
Sta bene in: vaso, vaschetta; in piena terra solo se riparato dal freddo

Il suo nome deriva dalla parola greca kyklos (= cerchio), probabile riferimento alle radici tuberose rotonde. Anche se è una pianta conosciuta fin dall’antichità, è stato però il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656-1708) a introdurre per primo il termine Cyclamen, nome avallato in seguito da Linneo nel 1735.
Il naturalista greco Teofrasto (III secolo a.C.) lo riteneva un propiziatore di amore e sensualità, riconducendo la forma rotondeggiante e compressa ai poli del tubero all’utero femminile, associando così la pianta al concepimento: credenza rafforzata dall’antica usanza di adornare la camera dei giovani sposi con piccoli mazzi di questo fiore, in chiaro augurio di fertilità.
Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) ne parla indicandolo con diversi nomi volgari: “Rapo”, “Tubero” e “Umbilico della terra” e affermando che i luoghi in cui viene piantato diventano immuni da malefici e filtri nefasti, tanto che gli si attribuirono proprietà salvifiche in caso di morso di un serpente.
Per secoli è stato ritenuto uno dei fiori sacri a Ecate, dea della magia e divinità dell’oltretomba nella religione greca e romana, tanto che ancora oggi c’è chi sostiene che il ciclamino vivo influenzi i centri di energia vitale e che tenendo questa pianta nella propria casa si avranno grandi benefici per l’ispirazione e la sicurezza di sé.
Ma la pianta aveva colpito l’attenzione dei suoi antichi osservatori anche per un altro motivo: è velenosa. Nel tubero del ciclamino è presente un glicoside chiamato ciclamina, velenoso per l’uomo, ma non per alcuni animali. Anzi, il tubero di ciclamino è noto anche con il nome di pamporcino perché è particolarmente appetito dai maiali.
Questa doppia valenza del ciclamino, pianta d’indiscutibile bellezza ma velenosa, ha fatto sì che il ciclamino, nel linguaggio dei fiori, simboleggiasse la diffidenza.
Ma oggi, poiché il ciclamino è una delle piante più diffuse e regalate dall’inizio dell’autunno fino alla primavera, pare proprio che il messaggio principale che trasmette sia quello di bellezza e di colore da opporre ai grigiori dell'inverno.

l ciclamino è una pianta facile da coltivare e molto generosa: con le (poche) cure necessarie può fiorire abbondantemente per mesi, fino ai primi veri e propri “caldi” di tarda primavera.
Può essere coltivato in vaso o in piena terra, in ambienti freschi e umidi riparati dal sole diretto.
Il suo tubero è molto sensibile a muffe e marcescenze che possono derivare da un terriccio fradicio per molto tempo e scarsa aerazione: è, quini..., preferibile innaffiarlo dal basso, senza bagnare il tubero, o comunque far sempre scolare bene il vaso dopo l’innaffiatura dall’alto (che in questo caso dovrà evitare di bagnare le foglie e il tubero, quindi dovrà essere diretta solo sulla terra).
Altro accorgimento importante è quello di staccare regolarmente i gambi con fiori secchi, i gambi spogli e le foglie ingiallite. Il modo più corretto per farlo è afferrare il gambo, torcerlo leggermente e strapparlo con un colpo deciso.
Se desiderate tenerlo in casa (ricordando che ama la luce e temperature non troppo alte), potrete scegliere una pianta con molti fiori, per creare subito un bell’effetto decorativo, ma non dimenticate di verificare che ci siano altri boccioli al centro della pianta, per garantire una fioritura prolungata.
Per l’esterno, è meglio scegliere una pianta con molti boccioli (e con pochi fiori già aperti), che si adatterà facilmente a condizioni più difficili.

Ogni anno, nelle nostre serre di produzione, coltiviamo circa CENTOMILA CICLAMINI che trovate nei nostri Garden Center di Treviso e di Jesolo in varie forme e formati, colori e fogge: un tripudio di colore per rallegrare l'inverno con la bellezza ma anche con la qualità di una coltivazione garantita dalla nostra esperienza.

PETTICOAT: LA SUPERSERIE SUPERSTAR
Già il nome (sottoveste) lo rende particolarmente accattivante, ma la sua forma molto speciale che ricorda quella di una gonnellina svolazzante lo rende davvero irresistibile.
Inoltre, contrariamente a quanto il suo aspetto così leggiadro suggerisce, è anche una pianta particolarmente resistente, che sta sorprendendo tutti coloro lo hanno già sul terrazzo o in casa, dove si esalta maggiormente in un cesto appeso, ma affascina anche su un mobile o su un tavolo, con la sua forma compatta e arrotondata, e con i suoi numerosi fiori in colori sempre vivaci.
Con un adeguata anaffiatura (preferibilmente effettuata dal basso, poggiandolo per 10-15’ su un piattino con un dito d’acqua) e un’adeguata esposizione, potrà impreziosire tutto il vostro inverno ed anche una buona parte della primavera.
Anche per il Petticoat vale la preziosa regola di togliere sempre i fiori appassiti estirpandoli dal basso, anche se sfioriranno molto più lentamente di tutti gli altri ciclamini, perché Petticoat è una vera “super serie”, tanto in bellezza quanto in generosità e longevità!

IL SEDUCENTE FLEUR EN VOGUE
Tra le novità più seducenti degli ultimi tempi, in tema di ciclamini, c’è sicuramente il ciclamino "Fleur en vogue".
Si tratta di un rivoluzionario ibrido caratterizzato da due serie di petali rivolti verso il basso: una più piccola vicino al picciolo e una sottostante più grande, con una forma unica, che richiama quella di un abito di gala o del cappello di una dama d’altri tempi, da cui deriva il sofisticato nome.
Coltivato in quantità limitate per preservarne l’esclusività, si disting...ue tanto per la sua bellezza assoluta, quanto per le poche cure che richiede per poter godere per mesi della sua fioritura, anche in casa.
Scelto spesso come regalo per una persona speciale, è anche un ideale decoro per matrimoni e cerimonie, ma è soprattutto una pianta davvero unica, dal portamento elegante e aggraziato, che si adatta ai più diversi ambienti e che ancora per molte settimane potrà abbellire il vostro inverno con il candore del suo bianco o con le calde tonalità della varietà bianca e rosa.

ORIGINALE, BRIOSO E RESISTENTE: MERENGUE!
Tra gli ibridi più originali di Ciclamino c'è il "Merengue", con i suoi originali fiori frangiati.
Con i suoi otto colori brillanti, ha steli robusti e una durata eccellente, ed è inoltre particolarmente adatto a vivere in casa, perché è anche molto resistente anche alle temperature interne delle abitazioni.
Come tutti gli altri, ama avere molta luce... ma mai quella diretta, decisamente non ama stare vicino ad una fonte di calore, come ad esempio un radiatore.
Anche per il Merengue, vale la preziosa regola di rimuovere foglie e fiori sfioriti per incoraggiare la nuova fioritura, ricordando di togliere tutto lo stelo per evitare marciumi.
Con poche cure ed un'adeguata annaffiatura, Merengue vi terrà compagnia fino a primavera ed anche oltre!

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